L’obesità rappresenta un rischio per la salute perché predispone a diverse patologie cardiocircolatorie. Nel maschio, il forte sovrappeso porta ad alterazioni del sonno, del comportamento sessuale, della produzione ormonale, delle temperature scrotali e della qualità dello sperma, con effetti sulla fertilità maschile.

Diversi studi infatti evidenziano la correlazione tra obesità e infertilità maschile. Il Dott. Umberto Valente dell’Unità di Andrologia e Medicina della Riproduzione – Azienda Ospedaliera Università di Padova, ed esperto di Progestazione.it, ci spiega quali sono queste alterazioni e perché agiscono negativamente sulla fertilità maschile.

Le conseguenze dell’obesità sulla salute e sulla fertilità

L’obesità è una condizione in cui l’eccesso di tessuto adiposo si associa a varie condizioni patologiche come il diabete, l’ipertensione, le patologie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro. Diversi studi evidenziano inoltre la correlazione tra obesità e infertilità maschile.

Nella pratica clinica è emerso che alti livelli di Indice di Massa Corporea (BMI – Body Mass Index, il rapporto tra il peso corporeo e l’altezza al quadrato) si associano a un volume testicolare ridotto e a una peggiore qualità del liquido seminale. Secondo studi sugli uomini ipofertili, infatti, è stato osservato che questi hanno in media un BMI superiore rispetto a quello riscontrato nella popolazione maschile generale.

Inoltre, l’aumento di peso si associa ad alterazioni ormonali con riduzione dei livelli di testosterone circolante. Rispetto ai soggetti normopeso è stato calcolato che il rischio di infertilità aumenta del 10% ogni 9 kg nei soggetti sovrappeso.

Ancora, è stato riportato che l’obesità paterna aumenta il rischio di obesità e diabete nei figli, suggerendo un possibile meccanismo di amplificazione di queste malattie croniche nella prole.

Troppo peso, minor fertilità: quali sono i meccanismi

Diversi meccanismi patogenetici alterano la fertilità nei soggetti obesi. Questi riguardano:

  • le alterazioni endocrine, ovvero la secrezione ormonale
  • l’insulino-resistenza,
  • l’infiammazione,
  • il calore
  • lo stress ossidativo.

Le alterazioni endocrine

Molti studi hanno documentato che elevati livelli dell’indice di massa corporea (BMI), tipici dei soggetti obesi, si associano a ridotte concentrazioni di SHBG (Globuline Leganti gli Ormoni Sessuali) e testosterone, con un concomitante incremento degli estrogeni circolanti, che quindi alterano la composizione dello sperma. Bassi livelli di testosterone ed elevate concentrazioni di estrogeni sono da sempre correlati a uno stato di alterata fertilità con ridotta conta di spermatozoi e alterazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi.

 

Si stima che circa il 60% dei soggetti obesi presenti un certo grado di ipogonadismo, ovvero di insufficiente funzionalità gonadica. Inoltre, gli elevati livelli di leptina (ormone proteico che regola le riserve lipidiche dell’organismo) presenti nei soggetti obesi contribuirebbero ulteriormente a inibire il funzionamento dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi.

Il calore: aumento della temperatura scrotale e infertilità

L’obesità riveste un ruolo determinante nell’aumento della temperatura scrotale a

causa della incrementata adiposità addomino-scrotale.

È infatti noto che sottoporre i testicoli a temperature superiori a quelle fisiologiche, come accade in caso di febbre o in alcune condizioni lavorative (ad es. esposizione a forni), riduce la quantità e la qualità degli spermatozoi in misura proporzionale all’incremento termico; tale incremento nei soggetti obesi può in alcuni casi superare i 2 °C. Scopri di più sul legame surriscaldamento e infertilità

È stato dimostrato che tale condizione può contribuire a ridurre la capacità funzionale degli spermatozoi portando all’infertilità.

Stress ossidativo, radicali liberi e infertilità

I radicali liberi (ROS) prodotti in abbondante quantità – ad esempio a causa di una dieta squilibrata, povera di frutta e verdura e di anti-ossidanti – portano a stress ossidativo.
Questo è correlato a diverse condizioni patologiche, tra cui anche l’obesità.

L’obesità aumenta inoltre il fenomeno delle apnee notturne, che da un lato aumentano i processi ossidativi e dall’altro diminuiscono la produzione di spermatozoi umani, particolarmente suscettibili alla perossidazione lipidica (processo di ossidazione dei grassi che porta al danneggiamento delle cellule).

I ROS vengono prodotti normalmente durante il metabolismo cellulare e a basse concentrazioni risultano fondamentali alla normale funzionalità spermatica.

Tuttavia, un eccesso di ROS può danneggiare il nucleo e il DNA mitocondriale.

Obesità e disturbi della sessualità

Recentemente gli studi su stile di vita e obesità maschile hanno messo in luce che oltre all’alterazione della fertilità e degli ormoni testicolari, i soggetti obesi possono presentare disturbi della sessualità, come la disfunzione erettile.

Su questa base, alcuni studiosi hanno verificato l’efficacia della chirurgia bariatrica (trattamento chirurgico dell’obesità) sulle anomalie della funzione riproduttiva in maschi con obesità severa, documentando che mentre i disturbi sessuali si attenuavano già nel primo periodo dopo la chirurgia, non si verificava un miglioramento parallelo dei parametri seminali.

Quanto è diffusa l’obesità

Oltre la metà della popolazione maschile e femminile in età riproduttiva presenta una condizione di sovrappeso o di obesità. L’incidenza di questa condizione causata spesso da stili di vita sbagliati, sta aumentando progressivamente nel corso degli anni e la prevalenza dell’obesità nei giovani maschi, è addirittura triplicata negli ultimi 40 anni.