Gli stili di vita e le (cattive) abitudini, come ad esempio il fumo o l’abuso di alcool, possono influenzare negativamente la fertilità maschile, mettendola a rischio. Vediamo con il Dott. Umberto Valente, esperto di Progestazione.it, Unità di Andrologia e Medicina della Riproduzione – Azienda Ospedaliera Università di Padova, quali sono i meccanismi e le implicazioni per la fertilità maschile.

Qual è la correlazione tra fumo e fertilità?

Nell’uomo, il plasma seminale ha normalmente la funzione di proteggere gli spermatozoi, ma i radicali liberi contenuti nel fumo di sigaretta compromettono questa capacità protettiva, provocando perossidazione lipidica e alterazioni della membrana plasmatica. Inoltre, il danno cellulare può manifestarsi anche per ossidazione delle proteine e per frammentazione del DNA spermatico, determinando alterazioni quantitative e qualitative a carico degli spermatozoi.

Quindi il fumo danneggia ciò che dovrebbe proteggere gli spermatozoi. E per quanto riguarda la funzionalità dei testicoli, quali sono i meccanismi del danno?

Il processo di formazione degli spermatozoi è un processo molto dispendioso per l’organismo inoltre il testicolo è fisiologicamente vulnerabile al carente apporto di ossigeno che può essere causato dal fumo, e può influenzare negativamente la funzione testicolare.

Il fumo può rientrare infatti tra le cause della disfunzione erettile. Scopri di più sul legame fumo e disfunzione erettile.

I dati presenti in letteratura relativamente al ruolo dell’abitudine al fumo di tabacco nell’indurre una compromissione della fertilità maschile sono contrastanti. In parte tale discordanza è riconducibile al fatto che si preferisce attribuire un ruolo maggiore ad altri fattori, come ad esempio l’alcol.

È più probabile, infatti, che forti fumatori presentino in associazione uno stile di vita più lesivo per la saluta andrologica in generale. Inoltre, il fumo di sigaretta sembrerebbe essere correlato a una riduzione della motilità spermatica, uno degli aspetti cruciali nella valutazione della fertilità maschile. Scopri di più sullo spermiogramma e la valutazione della fertilità maschile.

Quanto è diffuso il tabagismo e quanto incide sulla salute?

Il fumo di tabacco rappresenta uno dei principali problemi di sanità pubblica. Nel mondo i fumatori sono circa un miliardo. Il 40% dei bambini e circa il 35% dei non fumatori è esposto al fumo passivo.

Il fumo di tabacco uccide circa 6 milioni di persone ogni anno, compresi 600.000 non fumatori esposti al fumo passivo. In Italia i fumatori sono 10,9 milioni, il 20,8% della popolazione: 6,3 milioni di uomini e 4,6 milioni di donne.

Nella fascia di età compresa tra i 25 e 44 anni si registra la prevalenza maggiore di fumatori.

Quali sono le conseguenze dell’abuso di alcool negli uomini? Cosa viene intaccato a livello del sistema riproduttivo e quindi quali sono gli effetti sulla fertilità maschile?

Lo stile di vita legato all’abuso di alcol causa negli uomini una riduzione della produzione di testosterone e l’atrofia testicolare, i quali possono portare a disfunzione erettile, infertilità e causare una compromissione dei caratteri sessuali secondari maschili.

L’alcol ha un effetto deleterio a tutti i livelli del sistema riproduttivo maschile: compromette la produzione e secrezione di ormone luteinizzante (LH) e follicolo-stimolante (FSH), preposti a regolare l’attività delle gonadi, causando un deterioramento delle cellule del Sertoli, normalmente coinvolte nel processo di spermatogenesi.

L’alcol colpisce anche le cellule che rilasciano il testosterone (cellule di Leydig) riducendo la produzione e i livelli ematici di questo ormone.

Pertanto, la riduzione alcool-indotta dei livelli di testosterone, di LH e di FSH non solo ostacola il normale sviluppo morfologico e la maturazione degli spermatozoi, ma rallenta anche la produzione di spermatozoi da parte delle cellule germinali (oligozoospermia), in particolare nei forti bevitori.

Il consumo di alcool altera i parametri seminali, la più frequente anomalia è l’incremento della percentuale di spermatozoi morfologicamente atipici. Tendono anche a presentarsi una diminuzione del volume liquido seminale e un aumento della concentrazione seminale di leucociti. Quest’ultimo aspetto sembra possa essere ricondotto alla maggiore frequenza, negli alcolisti, di uretrite e prostatite.

Quali sono i limiti di consumo di alcool che non presentano rischi?

Va precisato che non sono ancora ben stabiliti gli effetti dose-dipendenti dell’alcool sulla spermatogenesi umana.

Tuttavia, nell’uomo, in condizioni ottimali di salute, si tende a considerare associato a un basso rischio di sviluppare patologie alcool-correlate, un consumo giornaliero di 2-3 unità alcoliche, dove una unità alcolica corrisponde a 12 grammi di etanolo puro, che quindi corrisponde a un bicchiere di vino (125 ml), oppure a una lattina di birra (330 ml), oppure a un bicchierino di superalcolico (30 ml).