L’Andrologia è una scienza in continua evoluzione, sia dal punto di vista diagnostico sia da quello terapeutico: funzione sessuale e infertilità maschile rappresentano in particolare due tematiche di grande rilievo, ancora in grado di riservare ampio spazio all’approfondimento e alla crescita scientifica.

Partendo proprio da questa riflessione, il primo Workshop Uro-Andrologico Salvator Mundi International Hospital – svoltosi a Roma fine ottobre – ha posto all’attenzione generale diversi argomenti legati a 360° alla sessualità maschile, poi discussi da alcuni tra più autorevoli Specialisti italiani in Urologia e Andrologia.

Gli esperti intervenuti al seminario hanno così approfondito diverse questioni legate a disfunzione erettile, diagnostica e trattamenti chirurgici, ma il tema centrale su cui si è cercato di fare chiarezza è stato quello del ricorso alla Procreazione Medicalmente Assistita nei casi di infertilità da fattore maschile.

La PMA è sempre necessaria in queste situazioni? Esistono efficaci alternative terapeutiche? A quale specialista è meglio rivolgersi?
Le questioni affrontate sono state molte e tutte della massima attualità, non solo per le recenti rivoluzioni normative: parlare di infertilità oggi significa infatti affrontare una problematica sociale oltre che di salute, nei confronti della quale spesso informazione e prevenzione sono insufficienti.

Più di un terzo dei casi di infertilità è legata a fattori maschili ma, nonostante questo dato, le coppie che non riescono ad avere figli si rivolgono nel 90% dei casi al Ginecologo, e in caso di problemi dell’uomo la via della PMA diventa così una scelta quasi “obbligata”.

In tutte queste situazioni, invece, spesso si potrebbe evitare la fecondazione assistita con una diagnosi di patologia andrologica e un trattamento adeguato.
Basti pensare che il varicocele risulta tra le più frequenti cause di infertilità maschile, ma per risolvere il problema e normalizzare la situazione è sufficiente il più delle volte un piccolo intervento chirurgico. Analogamente, per molte altre patologie dell’apparato genitale maschile esiste un efficace approccio terapeutico in grado di migliorare la qualità del liquido seminale.

In tutto questo, il messaggio fondamentale riguarda l’importanza e le modalità della prevenzione dell’infertilità maschile: innanzitutto scegliere un Urologo-Andrologo come Specialista di riferimento, esattamente come la donna fa con il Ginecologo, poi effettuare i corretti controlli in età giovanile anche in assenza di disturbi: la tempestività è in questi casi decisiva per rimediare con successo ad eventuali problemi.